- Che cos'è la cultura aziendale, e chi la può cambiare
Ogni azienda ha due modi di funzionare: quello scritto nelle procedure e quello che si impara guardando i colleghi. Il secondo comanda. Cosa dice davvero Edgar Schein sui tre livelli della cultura, dove nasce la resistenza che oggi frena l'adozione dell'AI, e la risposta alla domanda che conta: chi può cambiare una cultura, a quali condizioni, e da dove si comincia.
- Come nasce, si trasforma e si consolida la cultura nei gruppi aziendali
Un gruppo non ha sempre la stessa cultura: la costruisce per fasi. Ogni fase è governata da un presupposto dominante, cioè dalla convinzione che in quel momento tiene insieme tutti. Le quattro fasi di Schein, il bivio della maturità fra declino e reinvenzione, e il caso Netflix, dal noleggio per posta ai videogiochi.
- Guidare la cultura aziendale: i sei punti di governo
La cultura non si governa a proclami: si governa nei punti dove prende forma. Schein li ha mappati - il fronte interno, i presupposti sul mondo, la missione tradotta in obiettivi, i mezzi, le misure, la correzione - e per ognuno questo pezzo porta un caso aziendale documentato, con le cifre verificate alla fonte: Toyota, Airbnb, Unilever, Zappos, ING, Patagonia.
- Leadership situazionale: adattare lo stile di guida alla maturità dei collaboratori
Non esiste un solo modo giusto di guidare: è la tesi con cui Hersey e Blanchard, nel 1969, hanno fondato la leadership situazionale. La maturità di chi si guida ha due dimensioni, gli stili sono quattro, e il mestiere sta nel passare dall'uno all'altro seguendo la persona - coi limiti del modello in chiaro. L'ultimo pezzo della serie sulla cultura, dove le fasi del gruppo e gli stili di guida si specchiano.