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Come si progettano i sistemi e come cambiano le aziende che li adottano: migrazioni ERP, agenti AI, modelli di linguaggio e organizzazione. Qui trovate le dieci pubblicazioni più recenti.

  1. Iperammortamento e AI nel 2026: otto fatti verificatiStrategia e innovazione

    Che cosa prevede davvero il nuovo iperammortamento per gli investimenti in intelligenza artificiale: misura, scadenze, beni ammessi, interconnessione, cloud e ruolo del GSE, con una fonte istituzionale per ogni affermazione.

  2. Quanto vale l'iperammortamento per chi compra AIStrategia e innovazione

    Il nuovo iperammortamento può ridurre il costo fiscale di un investimento in software AI, ma soltanto se riguarda un bene ammortizzabile compreso negli allegati e interconnesso in modo dimostrabile. Il conto, i limiti e le verifiche da fare prima dell'ordine.

  3. Vendere una soluzione AI con l'iperammortamentoStrategia e innovazione

    Che cosa deve preparare chi vende software e sistemi AI perché il cliente possa chiedere l'iperammortamento: classificazione del bene, interconnessione, dati per il GSE, materiale per la perizia e clausole contrattuali.

  4. Vendere servizi LLM: i ricavi dipendono dall'uso, i costi dalla capacità disponibileAgenti AI

    Un'azienda che espone un servizio LLM sostiene il costo della capacità nel tempo, ma incassa a consumo o a canone. Una prova riproducibile mostra come il carico modifichi il costo unitario e perché prezzi, cache, contratti e distribuzione vadano progettati insieme.

  5. Gli agenti sono già in azienda, ma non ancora nei processiStrategia e innovazione

    Tre quarti di chi lavora con le informazioni usa già l'intelligenza artificiale, e più di tre quarti di loro se la portano da casa. Ma lo strumento che entra dal basso non cambia il processo: quello lo cambia solo la Direzione, e con gli agenti la Direzione fatica. Non per diffidenza: perché un processo agentico le toglie il controllo nella forma in cui è abituata ad averlo, e nessuno le ha ancora spiegato come riprenderselo.

  6. Perché chi fa modelli finisce per costruirsi anche l'harnessAgenti AI

    In diciotto mesi otto produttori di modelli su undici hanno pubblicato la propria impalcatura; Zhipu e xAI distribuiscono i loro modelli dentro quella di un concorrente, mentre Meta è uscita dalla gara. Le ragioni sono tre: l'harness può riprodurre alcune condizioni dell'addestramento, permette di governare i costi e riduce il rischio di dipendere dal prodotto altrui. Il vincolo al fornitore, invece, non è ancora soprattutto tecnico: passa dalle condizioni d'uso.

  7. Che cosa deve sapere chi decide prima di usare un modello di linguaggio: la serie in dieci decisioniMachine learning

    Un modello di linguaggio si compra in tre modi - a servizio, su macchine a noleggio, su macchine proprie - e si paga in un'unità nuova, il token. Le dieci decisioni della serie nell'ordine delle tre domande di chi firma: quanto costerà davvero, come si sceglie il fornitore, come ci si tutela. Per ognuna, la domanda da fare e il pezzo che spiega il perché.

  8. Dai vettori alle relazioni: l'attenzioneMachine learning

    I vettori che entrano nel modello sanno quale token rappresentano e dove si trova, ma ognuno è ancora solo. L'attenzione li mette in relazione: domanda, chiave e valore, la softmax che pesa, la maschera causale e le teste multiple - il meccanismo che ha sostituito la ricorrenza nei modelli di linguaggio, e il prezzo quadratico che si porta dietro.

  9. Il Transformer, aperto col cacciaviteMachine learning

    I pezzi sono già sul tavolo: l'embedding, l'attenzione, la softmax. Questo pezzo li monta, seguendo le trecento righe di nanoGPT: il blocco che alterna attenzione e MLP, le connessioni residue che tengono in piedi la pila, la testa d'uscita e la softmax che producono le probabilità del prossimo token, e la generazione, un token alla volta.

  10. Le evoluzioni: MoE e cache di chiavi e valoriMachine learning

    Il costo quadratico del pezzo sull'attenzione ha due risposte: la miscela di esperti e la cache di chiavi e valori. La prima riduce il calcolo per token attivandone pochi su tanti; la seconda il motore la riempie durante la generazione, per non rifare tutto da capo. Con i casi documentati di DeepSeek e Qwen - e la distinzione fra pesi, motore e addestramento.

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